Il bridge è un gioco di carte che coinvolge due coppie di giocatori il cui scopo è quello di fare un certo numero di prese stabilito in precedenza. Si usa un mazzo di 52 carte da poker, distribuite dal mazziere in senso orario fino ad esaurimento(ad ognuno ne vanno 13).
I giocatori sono nominati come i punti cardinali: Nord, Sud, Est ed Ovest ed è ovvio che Nord farà coppia con Sud ed Est con Ovest costituendo le due linee N-S ed E-O.
Una mano di bridge consta di due tempi che sono:
1) di preparazione o della dichiarazione
2) di attuazione o del gioco della carta
Durante la fase della dichiarazione, le coppie si scambiano informazioni (usando un determinato linguaggio) per contendersi un'asta che sancirà il numero delle prese ed il colore della briscola.
E' naturale che sarà la coppia più forte a vincerla. Questa forza deve essere misurata in qualche modo e per farlo si è assegnato agli assi e alle figure del mazzo un determinato valore numerico:
ASSO: 4 punti
RE: 3 punti
REGINA: 2 punti
FANTE: 1 punto
Il totale è 10 per cui nel mazzo ci sono 40 punti ed è chiaro che la coppia che ne possiede più di 20 è più forte dell'altra.
Asso, Re, Regina e Fante son detti ONORI e precisamente i primi 2 sono quelli maggiori mentre gli altri due quelli minori. Ad essi è associato anche il 10 che non ha alcun valore numerico come i precedenti.
Dopo questa precisazione parliamo del valore del contratto e quindi della contrattazione in cui sono impegnate le due coppie col fine di stabilirlo.
Un contratto è caratterizzato da un numero e da un colore, ad esempio 3 CUORI. Come fanno i giocatori a capire qual è quello maggiore che vince l'asta? Beh, sul numero non abbiamo dubbi quale sia il più grande ma sul colore invece sì. E' stata stabilita una scala di rango fra i semi che è la seguente, dal più grande al più piccolo:
PICCHE - CUORI - QUADRI - FIORI
Ad essi si aggiunge un quinto seme, virtuale, detto S.A. (sans atout cioè senza briscola) a cui è stato assegnato il rango maggiore, quindi la scala di rango finale sarà:
S.A. - PICCHE - CUORI - QUADRI - FIORI
Facciamo adesso un esempio: il contratto di 1 PICCHE è superiore a quello di quello di 1 QUADRI perché, a parità di numero (1), il seme di PICCHE è di rango più alto di quello di QUADRI. Cosa bisogna fare per battere un contratto di 1 PICCHE dichiarando a QUADRI? Semplice, è sufficiente licitare 2 QUADRI ed il gioco è fatto.
Concludiamo la fase della dichiarazione spiegando il significato del contratto. Cosa vuol dire dichiarare 3 CUORI? La coppia si impegna a fare 6+3 = 9 prese con la briscola a CUORI. Il numero 6 rappresenta le prese di facile fattura a cui si aggiungono quelle stabilite dal contratto per ottenere le prese totali. Per lo stesso motivo una licita conclusiva di 5 FIORI implica un numero di prese pari a 6+5 = 11.
Esaurita la fase della dichiarazione si può iniziare a giocare. Apre il gioco il giocatore che si trova alla sinistra del giocante (vincitore dell'asta) depositando sul tavolo una carta. Il giocatore alla sua sinistra, compagno del giocante, deposita sul tavolo tutte le sue carte scoperte ed assume la funzione di "MORTO". Egli non può parlare o dare suggerimenti per cui la mano è giocata dal "VIVO" contro i giocatori della linea avversaria.
Nel bridge esiste una regola fondamentale. Essa prevede che tutti i giocatori devono corrispondere con una carta dello stesso seme pari a quello del giocatore che inizia il giro, certamente, fino a quando ne hanno. In caso contrario, essi scarteranno una carta di un altro seme a loro piacimento oppure taglieranno per conquistare la presa (sempre che vogliano). Tutto ciò va avanti fino a quando non sarà stata giocata l'ultima carta. Alla fine si contano le prese e si stabilisce se il contratto è stato rispettato oppure se è stato battuto.
Il bridge si può giocare in partita libera cioè in 4 (rubber) o in torneo a coppie. Qualunque sia il modo, i giocatori devono conoscere il valore in punti del contratto che giocano. Per questo motivo sono stati assegnati dei punteggi alle prese in funzione del colore della briscola. Si è stabilito che:
1) una presa di FIORI o di QUADRI vale 20 punti
2) una presa di CUORI o di PICCHE vale 30 punti
3) la prima presa a S.A. vale 40 punti, tutte le altre 30 punti
I contratti di manche sono valutati 100 punti e quindi è facile capire che 5 FIORI o 5 QUADRI valgono 100 punti, 4 CUORI o 4 PICCHE valgono 120 punti mentre 3 S.A. vale 100 punti. La differenza fra questi contratti sta nel numero delle prese: i primi richiedono 11 prese, i secondi 10 e l'ultimo, il più economico, 9 prese.
La partita libera (rubber) si svolge in due tempi detti zone. Quando una coppia accumula 100 o più punti, passa dalla 1° alla 2° zona. Se poi riesce ad accumularne altri 100 anche in 2° zona vincerà la partita. In un torneo, la prima e la seconda zona sono indicate sulle board con i colori verde (1° zona) e rosso (2° zona) per avvertire i giocatori che i punti che il contratto acquisisce sono diversi a seconda del colore di zona (questo influenza anche i punti persi o la penalità che viene inflitta nel caso che il contratto sia battuto).
Dopo quanto è stato detto si intuisce che il bridge non è un gioco semplice: richiede memoria, intuito e concentrazione. Chi si avvicina a questo gioco non può pensare di padroneggiarlo in 2-3 lezioni. Non è affatto così: ci vuole dedizione, passione e una dose di curiosità. Si impara giocando oppure osservando gli altri che giocano, migliorando nel tempo.
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