Queste dichiarazioni di segnalazione consentono un approccio allo slam in modo mirato e permettono ai giocatori di fermarsi in tempo prima di dichiararne uno impossibile.
Le cue bids sono dichiarazioni a colore, senza salto, che si usano quando si è già concordato il seme di atout e quando è evidente che la dichiarazione si concluda almeno in un contratto di manche. Indicano, in genere, un controllo nel colore nominato e lo richiedono in quello di rango successivo.
Per approcciare uno slam a colore bisogna:
1) che ci sia il FIT nel seme di atout
2) che la linea abbia un punteggio minimo di 30 P.O.
A volte la coppia possiede una forza superiore e rischia di non realizzare lo slam perché le mancano i giusti controlli quindi, prima di chiedere gli assi con la dichiarazione di 4 S.A. conviene procedere per gradi con le CUE BID scambiandosi informazioni relative ai controlli che sono:
1) di primo giro (ASSO e CHICANE) perché la presa può essere fatta subito
2) di secondo giro (RE o SINGLETON) perché la presa può essere fatta nella giocata successiva.
Le regole fondamentali per intraprendere il percorso delle cue bid sono 4:
1) Fissare l'atout con assoluta certezza in cui si giocherà
2) Creare una situazione di forcing a manche
3) Dichiarare le cue bids in ordine "economico" senza salti: se lo si fa vuol direction che manca il controllo in quel seme
4) Dichiarare la manche in atout durante una sequenza di cue bid rappresenta una frenata nell'accostamento allo slam: da ciò si deduce che non ci sono cue bid nel seme di atout
Iniziata la licita, i giocatori della linea non conoscono la vera forza del proprio partner. Solo al secondo giro verrà svelata la distribuzione, la forza ed il FIT mediante opportune dichiarazioni. Come si capisce che si può giocare lo slam?
Dopo una risposta forzante a manche del rispondente (2 FIORI o 2 QUADRI) che segnala la forza, c’è quella dell’approccio allo slam con la dichiarazione del colore di atout a livello 3 che mostra almeno 15 P.O. ed il FIT nel seme di atout. Essa dà inizio alle CUE BID e l’apertore è obbligato a segnalarle. Esse si sviluppano «a gradino» secondo il rango ascendente del colore e se un gradino viene saltato significa che in quel seme non c'è il controllo invece se tutto procede bene si passa alla richiesta di assi con la dichiarazione di 4 S.A.
Riepilogando, queste sono le quattro regole per procedere con le dichiarazioni di CUE BIDS:
1) Fissare l’atout in modo che entrambi i giocatori sappiano con certezza quale sarà il colore in cui si giocherà la mano
2) Essere certi che ci sia un forcing a manche
3) La dichiarazione delle CUE BIDS deve essere in “ordine economico” seguendo il rango dei semi: il salto di un passaggio indica mancanza di controllo in quel seme
4) Quando un giocatore ripete il colore di atout si ha un “freno” nell’accostamento allo slam cioè le CUE BIDS finiscono e si gioca il contratto che è stato dichiarato per ultimo.
Ecco due esempi di dichiarazioni con l'impiego delle cue bids.
Esempio N.1
Il dichiarante è Nord: ha 14 punti e 5 carte di PICCHE: apre 1 PICCHE.
Est, con 5 punti, dichiara PASSO e Sud, che ha 13 punti, e 6 carte di QUADRI, fa una dichiarazione forzante a manche del tipo 2 su 1: 2 QUADRI.
Ovest con 8 punti dichiara PASSO e la licita torna a Nord. Egli ha 4 carte di FIORI ma non può dichiarare 3 FIORI perché segnalerebbe una mano di REVER (16+ P.O.) in quanto i suoi punti, come detto prima, sono 14. Allora fa una dichiarazione di ripiego licitando 2 S.A. Est passa.
Sud, che ha il FIT, dichiara 3 PICCHE segnalando una mano rivalutata di 15 P.G. e fa capire di voler approcciare allo slam dando inizio alle dichiarazioni di cue bids.
Est ed Ovest, da ora in poi, continueranno a passare mentre Nord, che ha capito la manovra di Sud, rivaluta anche lui la sua mano e segnala la sua prima cue bid a FIORI dichiarando 4 FIORI.
Sud risponde con quella di QUADRI, licitando 4 QUADRI e quindi Nord, visto che possiede l'asso di CUORI, dichiara 4 S.A. per chiedere gli assi al compagno. Sud risponde 5 QUADRI cioè 1 asso e Nord chiude il contratto a 6 PICCHE. Il giocante è Nord, il morto è Sud e l'attacco arriva da Est con il 10 di CUORI.
Appena Sud mette le carte sul tavolo, Nord elabora il suo piano di gioco contando le vincenti: 5 a PICCHE, 1 a CUORI, 2 a QUADRI ed 1 a FIORI: totale 9, ne mancano 3.
L'unico seme di sviluppo è quello di QUADRI dove la coppia possiede ben 8 carte. Supponendo che la distribuzione dei resti sia 3-2, pensa di poter affrancare le 3 QUADRI che gli permettono di realizzare il contratto.
Prende l'attacco con l'asso di CUORI e fa due giri di atout battendo A e Q ma lasciando al morto il K di briscola. Poi gioca il 7 di QUADRI per il K di Sud e continua con l'asso per il 6 e poi ancora QUADRI a perdere per la Q di Ovest su cui scarta il 3 di CUORI perdente.
Nord è rimasto con 3 scartine di PICCHE e 4 carte di FIORI tra cui c'è l'asso ed ha messo in mano Ovest che dovrà fare la sua giocata. Quest'ultimo ha 3 carte di CUORI e 4 scartine di FIORI. Vede al morto la Q ed il J e spera che il compagno abbia da prendere con l'asso o con il K per cui gioca il 3 di FIORI.
Nord prende di asso, gioca una scartina di PICCHE per il K di Sud con lo scopo di far cadere il J di Est, unica atout rimasta in mano agli avversari, ma anche per trasferirsi a Sud e giocarsi le QUADRI franche sulle quali scarterà le 3 perdenti di FIORI. Alla fine rimane con 2 atout che taglieranno le perdenti di Sud. Lo slam è stato realizzato.
Esempio N.2


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